Home Arte e Cultura I segreti della crittografia svelati agli studenti dell’Itg-Iti di Vibo

I segreti della crittografia svelati agli studenti dell’Itg-Iti di Vibo

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Interessante seminario, curato dal professor Giuseppe Fiamingo nell’ambito del ciclo di convegni “La scuola racconta la scienza”, dedicato alla sicurezza dei dati su internet

La scuola racconta la Scienza”, questo il titolo del ciclo dei convegni organizzati dai docenti Itg-Iti di Vibo Valentia. Tale iniziativa diventerà un vero e proprio tour didattico in cui docenti ricercatori, divulgatori e personalità del mondo scientifico racconteranno ai ragazzi il mondo della scienza. Il 25 febbraio scorso, nell’aula magna dell’Istituto tecnico per geometri di Vibo Valentia è partito il primo seminario “Crittografia – crivelli pizzini e gatti in scatola“, dedicato al discusso tema della sicurezza dei dati sulla rete Internet. Il seminario è stato inoltre patrocinato dalla Mathesis (Società italiana di scienze matematiche e fisiche “M. Francaviglia”) e dall’Associazione italiana per l’insegnamento della fisica (Aif) sezione Università della Calabria, grazie anche al contributo del professor Giuseppe Fiamingo, docente dell’Iti-Itg, nonché relatore, vicepresidente della Mathesis e socio onorario Aif. L’argomento di non facile approccio è stato affrontato da diverse angolazioni e il percorso del seminario, moderato dal professor Basilio Valente, è stato sviluppato dai docenti in tre momenti distinti. Il professor Onorato Passarelli ha introdotto i ragazzi nel mondo della Crittografia, l’arte di “nascondere” messaggi scritti, codificarli e decodificarli, ripercorrendone la storia, dall’antica Roma fino ai nostri giorni. L’esigenza di codificare i messaggi, è stato spiegato, nasce in campo militare per non far capire al nemico le proprie mosse e nel corso dei secoli sono state sviluppate tecniche di codifica sempre più efficaci. Lo stesso boss della mafia, Provenzano, con i suoi “pizzini”, utilizzava il cifrario del grande Imperatore Cesare, fino ad arrivare alle odierne tecniche informatiche, sviluppate per garantire la sicurezza dei dati sensibili, basate su particolari algoritmi che utilizzano i numeri primi. La professoressa Luisa Ficara poi, con la relazione “La Teoria dei numeri”, ha spiegato l’importanza dei numeri primi e le loro applicazioni nella storia della Matematica e quanto a tutt’oggi questi numeri ancora siano degli “oggetti” misteriosi da studiare. Ha concluso il Seminario il professor Giuseppe Fiamingo che, con la sua relazione “Un viaggio nel mondo dei quanti e la crittografia Qkd” ha raccontato ai ragazzi i possibili nuovi metodi per la cifratura dei dati attraverso l’utilizzo della moderna Fisica quantistica. Molte le scuole cittadine che hanno accolto l’invito, presenti infatti alcuni fra gli studenti del Liceo Classico “Morelli”, del Liceo Scientifico “Berto” e dell’Istituto tecnico Commerciale “Galilei” di Vibo Valentia. Il tema molto attuale ma di non facile divulgazione, ha impegnato i docenti relatori nel renderlo comunque fruibile ai ragazzi che si sono mostrati molto interessati e piacevolmente incuriositi.

 

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