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Il Castello di Vibo

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Il Castello di Vibo Valentia, recentemente restaurato, sorge dove probabilmente un tempo vi era posta l’Acropoli della Città di Hipponion ed edificato a metà dell’anno Mille da Ruggero il Normanno. Per la sua costruzione furono utilizzati in prevalenza materiali dei vicini templi greci.

Rifatto nel periodo Svevo da Matteo Marcofaba e successivamente ampliato da Carlo d’Angiò nel 1289, il castello venne rafforzato dagli Aragonesi. Il secondo piano fu abbattuto per i danni del terremoto del 1783 e attualmente, presenta torri cilindriche, una torre speronata e una porta con arcata di epoca angioiana. Oggi, questo antico castello ospita il Museo di Archeologia di Vibo Valentia.

La torre a “cuneo” è attualmente l’unico ambiente rimasto intatto e risulta una notevole similitudine con il castello di Nicastro.

La tecnica di Costruzione in conci squadrati regolari è tipica dell’architettura Calabra dell’età sveva, così come la scala a chiocciola di pietra realizzata per collegare i vari piani dello stesso spessore della muratura.

La trasformazione della terza fase e cioè l’ingresso settentrionale è di realizzazione dei Pignatelli, Duchi di Monteleone.

Il castello come residenza ducale giunse al 1783, quando il terremoto prima e l’eliminazione della feudalità poi, portarono ad un nuovo cambiamento con la riduzione delle strutture e la destinazione a caserma